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Social media marketing, come preparare un piano editoriale

Aggiornato il: lug 3



Prima di iniziare ad utilizzare Facebook, Instagram, LinkedIn e tutti gli altri social media è importante stabilire gli obiettivi da perseguire all’interno del proprio business. Infatti, anche per i social media è fondamentale adottare una strategia che tenga conto del canale utilizzato, così da integrare le attività social con le altre attività online e offline dell’azienda.

Per queste ragioni non si può pensare di organizzare la presenza online sui social media senza aver prima pianificato una strategia comunicativa continua e completa. In che modo, quindi, preparare un piano editoriale per i social? Vediamolo insieme!

La presenza online della tua azienda non consiste solo nell’avere un bel sito, piacevole alla vista, aggiornato e veloce. È importante anche avere una strategia per i social media che ti garantisca pubblicazioni costanti, partecipazione attiva alla vita della tua community e argomenti efficaci che producano engagement da cui trarre beneficio nella tua attività.

Per questo è indispensabile costruire una content strategy (qui parliamo dell’importanza del content marketing per il business) per la propria azienda e organizzare la presenza sui social attraverso quello che viene chiamato piano editoriale digitale, o PED.

Il piano editoriale è un calendario che ti aiuta a definire le pubblicazioni social, avendo chiari gli obiettivi da raggiungere e senza perdere di vista lo scopo: coinvolgere, farsi conoscere e vendere.

Un piano editoriale che si rispetti (e che funzioni) nasce da una fase di definizione dei valori e degli obiettivi della comunicazione aziendale, vediamoli insieme:

  • Il punto di forza e di miglioramento del brand

  • I target group destinatari della comunicazione

  • L’analisi dei competitor dell’azienda

  • I prodotti/servizi offerti

  • La scelta dei canali social da presenziare (no, uno non vale l’altro!)

  • Il tone of voice e cifra stilistica da adottare

  • La linea grafica e visual delle comunicazioni.

Una volta stabiliti il target e i contenuti più adatti ad esso, è possibile preparare un calendario delle uscite social, senza dimenticare di prestare attenzione ad almeno tre aspetti fondamentali:

  • Scegliere il giorno e l’ora di pubblicazione non è affatto irrilevante

  • La frequenza delle pubblicazioni social non può essere affidata al caso

  • Un canale social non vale l’altro, bisogna decidere quale utilizzare e differenziare le uscite.

La creazione di un piano editoriale è importante ma esso non è qualcosa di definitivo. Abbiamo a disposizione uno strumento molto utile ma mai immutabile infatti, può essere modificato e adattato in qualsiasi momento, anche a seguito del monitoraggio dei risultati.

Infine, non bisogna mai perdere di vista il coinvolgimento del pubblico e se è il caso ritoccare il PED con correzioni e aggiustamenti per migliorare il raggiungimento degli obiettivi.

La social media strategy è una strategia di marketing digitale per i social media, adottata da aziende di piccole, medie e grandi dimensioni.

Essere presenti nel posto giusto e al momento giusto è la chiave per una presenza social di successo. Una presenza attiva anche sui social permette di intercettare il bisogno dell’utente mentre compie una decisione di acquisto (conversione).

Ecco perché alla base di una social media strategy vincente c’è una presenza attiva sui social. Una strategia di comunicazione sui social è un ottimo investimento in termini di ROI (return on investment) e va pianificata con cura e competenza.





Nella pianificazione della social media strategy bisogna tener conto del tipo di azienda, degli obiettivi che si vogliono raggiungere, dei canali da usare e delle risorse a disposizione. Per questo abbiamo delineato delle linee guida utili da seguire per pianificare una social media strategy.

Pianificare la strategia social è la parte più impegnativa e che richiede più tempo, ma una volta impostata farà da guida alle fasi successive.

È in questa fase che si scelgono i canali social da utilizzare, sulla base di quelli più frequentati dagli utenti target. Bisogna chiedersi se essi conoscono già il brand e capire quali accorgimenti adottare per acquisire clienti tramite i social.

Anche un’analisi dei competitor aiuta a definire meglio i passi successivi, unita a un benchmarking e a un’analisi SWOT per capire come i concorrenti utilizzano i social media e come risponde la loro audience. Così facendo, potrai trovare la chiave comunicativa che ti permetterà di distinguerti dai tuoi competitor.

“Content is king” deve diventare il tuo mantra. I contenuti pubblicati sui social media possono incidere in maniera significativa sul successo della strategia. Testo, immagini, video e altri contenuti multimediali devono essere efficaci e avere attrattiva, quindi bisogna chiedersi qual è la value proposition e come comunicarla al meglio.

Una volta stabiliti i contenuti da pubblicare, si può passare alla scelta di come e quando schedulare i post sui diversi canali. In questo senso il PED garantisce varietà e coerenza nella comunicazione.

Il modello per il PED deve contenere sempre una griglia con i giorni del mese, una con i contenuti testuali e una con le creatività (immagini/video).

Una volta che tutto sarà pronto e le griglie riempite, si potrà procedere alla pianificazione, anche servendosi dei tanti tool presenti sul mercato che permettono di gestire le pubblicazioni contemporaneamente su tutti i canali social.

Oltre alla parte organica, sui social media è possibile fare advertising a pagamento, decidendo prima come allocare il budget e se fare A/B testing per testare il formato migliore e altri parametri da valutare. La sponsorizzazione sui social consente di usare diverse soluzioni creative, tra video, immagini e testo.

Facebook e Instagram, ma anche YouTube, Twitter e LinkedIn sono tutte piattaforme social che offrono la possibilità di creare campagne pubblicitarie. Non è importante solo la pianificazione strategica del target, ovvero l’aspetto meramente tecnico, ma anche la creatività. Creare annunci con grafiche accattivanti e con un copy persuasivo è indispensabile per realizzare una pubblicità che lasci il segno.

I feedback degli utenti su un prodotto/servizio sono utili per migliorare l’offerta. I social media permettono di creare, in modo quasi spontaneo, una community di seguaci che forniscono anche autonomamente recensioni su ciò che vendi.

Oggi, infatti, l’utente su internet si fida di più del parere di un altro utente che ha già acquistato, anziché della descrizione dettagliata di un prodotto/servizio lasciata dallo stesso brand.

Un utente che parla bene della tua azienda può diventare il tuo brand ambassador, permettendoti di sfruttare i vantaggi dell’UGC, user generated content, una pubblicità potente e totalmente gratuita. In altre parole, chi semina bene, raccoglie bene.

Questo servizio, simile al customer care classico, facilita la creazione di una relazione duratura con gli utenti. Quindi, è importante non trascurare le risposte ai commenti o ai messaggi privati e non lasciar passare troppo tempo prima di farlo.

Nel digital marketing, si sa, tutto è misurabile e una fase di test aiuta a stabilire se la social media strategy sta davvero funzionando come dovrebbe. Aggiustare il tiro è sempre possibile, se si tengono d’occhio alcune metriche visibili direttamente dai social media.

Le metriche da analizzare sono diverse e il loro ruolo nella strategia dipende dalla fase del funnel in cui ci si trova. Sui social si possono monitorare impression, copertura, click sul link, interazioni e lead generati. Ecco un breve riepilogo dei significati di queste metriche:

  • La copertura di un post indica quanti utenti unici ha raggiunto

  • Le impression indicano quante volte l’annuncio è stato visto

  • Le interazioni sono i like, i commenti e le condivisioni

  • L’engagement rate indica il livello di coinvolgimento degli utenti sulla base dei contenuti postati.

Nel digital, e soprattutto coi social, è spesso necessario fare degli esperimenti e sicuramente capiterà all’inizio di commettere degli errori. Può succedere di sbagliare canale pubblicitario, di toppare coi contenuti o col target, per questo conviene sempre testare un elemento per volta, mantenendo ciò che funziona ed eliminando quello che risulta non andare come vorresti. In questo consiste la social media optimization.


Un PED ti aiuta a gestire in modo efficace la presenza aziendale sui social media, creando contenuti su misura che possono diventare rubriche e appuntamenti fissi con uscita periodica, utili a fidelizzare e abituare gli utenti.

Il piano editoriale digitale va monitorato costantemente e mai dato per definitivo. Ricorda che il gradimento da parte degli utenti è alla base di tutto e non è mai qualcosa di stabile e duraturo nel tempo, ma può avere alti e bassi.

Bisogna intercettare l’andamento delle metriche per capire cosa funziona e cosa si può migliorare nella tua strategia di social media marketing.


Dai un’occhiata al nostro articolo sui social media trends del 2020. Traction può aiutarti nella creazione di campagne pubblicitarie sui social e sui motori di ricerca.

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